“Drone fishing”: la nuova frontiera della pesca tra sport e professione
Si tratta della nuove frontiera della pesca, si chiama “drone fishing” e permette di pescare a lunga distanza rimanendo sulla spiaggia o sulla barca a controllare tutte le operazioni. Molti lo praticano per semplice passione, alcuni pescatori, invece, hanno intravisto nel drone la possibilità di migliorare sensibilmente il “bottino” giornaliero. Il drone, infatti, può essere utilizzato per rilasciare pasture o intercettare– grazie alle telecamere- un corposo branco di pesci. Ore ed ore di attesa nella speranza di aver scelto lo specchio d’acqua giusto, dunque, potrebbe rivelarsi oggi- con il “drone fishing” solamente un lontano ricordo.
Una volta scovato il banco, infatti, lanciare l’esca tramite la lenza è davvero un gioco da ragazzi. Alcuni droni permettono di sollevare il pesce a trascinarlo direttamente verso di te. Ovviamente, l’aeromobile deve essere calibrato per sopportare un certo peso e percorrere adeguatamente determinate distanze.
Il “drone fishing” è una pratica che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo– per sport o a livello professionale- e sono in costante aumento i modelli dotati di telecamere subacque che consentono di “spiare” i pesci sottacqua: non male vedere in anteprima quello che un tempo era accuratamente nascosto. “Oggi non ho trovato nulla, giornata nera!” era spesso il refrain dei pescatori. Probabilmente tutto questo è destinato a cambiare.
Le fasi di preparazione del drone per la pesca
Che tu utilizzi il drone per pescare come semplice passione o per lavoro, c’è un passo preliminare imprescindibile quanto scontato: saperlo pilotare bene! Acquisire una buona abilità per padroneggiare al meglio il drone richiede, infatti, costanza e allenamento. Solo quando hai raggiunto un’esperienza sufficiente, potrai cimentarti nella pesca senza incappare in spiacevoli sorprese. Quasi tutti i droni in commercio possono essere impiegati per la pesca ma devono essere equipaggiati appositamente.
Sei pronto, dunque, a sfidare i pesci in campo aperto con il tuo drone? Ci sono alcune fasi preliminari di preparazione che dovresti conoscere per equipaggiarlo nel migliore dei modi. Vediamo, dunque, quali sono:
1) Individua il “Punto di attacco”
Il primo passo è individuare un punto di attacco sul tuo drone per agganciare la lenza. Il consiglio è optare per un punto centrale, legando la lenza da un’estremità all’altra del carrello. In questo modo, il peso risulterà bilanciato e si scongiureranno sensibilmente eventuali sbandamenti dovuti all’equipaggiamento o peso del pesce. Il volo, pertanto, sarà più stabile ed il drone più “rigoroso” nella fasce di lancio della pastura o della lenza.
Evita, invece, di agganciare la lenza alla fotocamera o alle eliche: il carico potrebbe ostacolare la fase di decollo e provocarne la caduta in mare.
2) Prepara un “Meccanismo di rilascio”
Consiste nel fissare un chip di rilascio o “downrigger” (affondatore) al punto di attacco del carrello di atterraggio per rilasciare la lenza in acqua al momento opportuno e nel posto “giusto” con la massima precisione. A quel punto non dovrai fare altro che calibrare la forza di tenuta del cip.
3) Fissa la lenza al cip di rilascio
Per far volare la tua lenza in mare agevolmente è ovviamente necessario sbloccare la bobina . Una volta volta fatto ciò, bloccala e libera nell’aria il drone fino a quando la lenza non ha raggiunto il punto di tensione ottimale.
4) Suggerimenti conclusivi
Pescare con il drone è un’esperienza certamente divertente. Tuttavia, è sempre bene seguire alcune buone pratiche per godertela al meglio. Pilotare il drone nella massima sicurezza possibile non solo ti aiuta a scongiurare spiacevoli inconvenienti, ma riduce drasticamente anche la possibilità di poter procurare danni a terzi. Ecco, dunque, alcuni semplici accorgimenti per trasformarti in un “asso” del “drone fishing”:
- Fai dei voli di prova: Una volta equipaggiato il tuo drone con gli accessori da pesca, effettua alcuni voli di prova preliminari (in particolare se si tratta delle prime volte in cui ti confronti con il “drone fishing”). L’equipaggiamento, infatti, potrebbe modificare le prestazioni dell’aeromobile in termini di velocità, stabilità ed equilibrio. Vederai che, una volta che conoscerai nei minimi dettagli la tua macchina volante, prepararla per le successive operazioni di pesca risulterà semplice, rapido e sicuro.
- Attento alla batteria: La durata della matteria di un drone è estremamente limita (nei modelli più sviluppati non supera i 28 minuti e nei modelli di qualità media i 12/15). Se a questo aggiungiamo il peso degli accessori da pesca, il tempo di percorrenza tende ad accorciarsi ulteriormente. Assicurati, dunque, di saper bene per quanto il tuo drone possa volare per poterlo controllare sempre senza rischi. Se dovesse inabissarsi in mare, infatti, recuperarlo potrebbe rivelarsi un’operazione estremamente complicata. Porta, dunque, sempre con te un paio di batterie di scorta per sostituirla prontamente nel caso in cui ti rendessi conto che sta per esaurirsi
- Valuta le condizioni meteo: Se le condizioni atmosferiche sono proibitive, è sempre meglio rimandare il volo ad un momento più appropriato. A maggior ragione, se abbiamo l’intenzione di mandarlo in avanscoperta in mare. Il forte vento o la pioggia sono tra i maggiori nemici in assoluto di un drone e il pericolo di perderne il controllo (o di danneggiarlo irreparabilmente è continuamente dietro l’angolo).
- Verifica che sia legale pescare in una determinata zona: Le regole su come e dove far volare il drone negli ultimi anni sono state rigidamente regolamentate ed iniziano ad essere particolarmente stringenti. Pescare in un’area piena di bagnanti o, ad esempio, in un’oasi protetta, oltre a poter danneggiare altre persone potrebbe farti finire nella “lista nera” delle autorità di controllo con pesanti sanzioni. Non si può liberare in volo il drone o pescare ovunque. Assicurati, dunque, che l’area che hai scelto per pescare sia completamente a norma. Se desideri saperne di più sulle normative vigenti (che sono, tuttavia, sempre in corso di aggiornamento sia a livello nazionale che comunitario), puoi dare un’occhiata a questa breve guida.